Immunocitochimica

L’immunocitochimica si realizza a partire da campioni citopatologici (non colorati) o versamenti (su citocentrifugazione realizzata dal Laboratorio – indispensabile un campione processato entro 24h dal campionamento)

In particlare lo studio si esegue su strisci di sangue, midollo osseo, materiale prelevato mediante agoaspirazione/agoinfissione o impronta, fluidi cavitari e liquidi di versamento. E’ fondamentale che il patologo abbia raggiunto una diagnosi o sospetto di diagnosi, quindi deve disporre ANCHE di campioni da colorare e valutare. L’immunocitochimica è una indagine di approfondimento e infatti spesso lo specialista che ha eseguito la diagnosi può proporvi questa metodica d’indagine nel commento alla diagnosi stessa.

I vantaggi dell’immunocitochimica sono:

  • Prelievo poco invasivo ed economico
  • Possibilità di ricampionamento per campioni  inadeguati
  • Rapida processazione del campione (tempi più corti – referto entro 48h)
  • Possibilità di usare Ab che non funzionano sui campioni fissati
  • Classificare per bene una neoplasia prima della chirurgia e impostare questa o la terapia in modo più mirato

I campi di applicazione sono principalmente i linfomi, le malattie istiocitarie e le diagnosi eziologiche di FIP e cimurro.

Per quanto riguarda il linfoma permette una classificazione abbastanza fine se associata ad una buona valutazione morfologica. Inoltre  rappresenta una valida alternativa quando non è possibile fare
citofluorimetria. Per quanto riguarda i marcatori si ricercano solitamente i CD3, CD20, CD79a + CD11d.

Campioni: indagare con tecnica di ago-infissione almeno due stazioni linfonodali evitando i linfonodi retromandibolari. Il  materiale prelevato deve essere strisciato sul vetrino
(almeno 3 vetrini per ciascun linfonodo!). In alternativa il materiale prelevato può essere spruzzato in provetta con PBS (fornita dal Laboratorio) da cui il Laboratorio allestirà il cytospin.

Per la FIP il campione più comune è un versamento addominale o pleurico, ma l’indagine si può eseguire anche da strisci linfonodali, o renali o epatici o altri.