Esami laboratorio: Istopatologia e immunoistochimica

TUTORIAL INVIO CAMPIONI ISTOLOGICI

MISSION

Nel 2001 all’interno del Laboratorio della Clinica Veterinaria San Marco, dall’idea di Marco Caldin e Tommaso Furlanello nasce la sezione di istopatologia a completamento delle prestazioni offerte.
Con il passare degli anni la sezione si è progressivamente ingrandita e ha incluso nuove professionalità al fine di approfondire i diversi settori dell’anatomia patologica. Lo studio, l’applicazione, la crescita professionale interna e l’impegno di questi vent’anni hanno permesso la realizzazione di un vero e proprio reparto di Anatomia Patologica, all’interno della Clinica e Laboratorio Veterinaria San Marco 3.
Il reparto di Anatomia Patologica oggi si occupa di istopatologia, citopatologia e del servizio di necroscopie diagnostiche con un team di patologi che quotidianamente collabora in presenza, confrontandosi con esperti e clinici degli altri settori scientifici.

Preparazione dei campioni

FISSAZIONE DEL CAMPIONE ISTOLOGICO: dopo il campionamento i prelievi devono essere posti il più rapidamente possibile in adeguata quantità di formalina al 10% (corrispondente ad una soluzione di formaldeide al 4%).

RICHIESTA: sono fondamentali per una corretta interpretazione del campione istologico i seguenti dati: 1) segnalamento del paziente (età, sesso e razza); 2) precisa localizzazione della lesione; 3) tipologia di campionamento (biopsia incisionale vs escissionale); 4) breve storia clinica del paziente.

CONTENITORI: Corretto utilizzo dei contenitori per istologici
Il barattolo deve essere contrassegnato in modo univoco, deve avere ampia imboccatura e va accuratamente chiuso per evitare perdite di liquido (la formalina è una sostanza cancerogena ed altamente tossica). Il laboratorio offre la possibilità di usufruire di barattoli da biopsia di varia misura. I barattoli permettono al chirurgo di lavorare in sicurezza, senza mai essere esposto ai vapori di formalina e una volta chiusi correttamente risultano pressoché sigillati, evitando così incidenti durante il trasporto.

CAMPIONI MULTIPLI: si suggerisce di inviare i campioni in barattoli separati, per facilitare la loro identificazione. Ove non fosse possibile, si consiglia di contraddistinguerli accuratamente mediante fili o punti di sutura e di indicare nella richiesta il numero di campioni inviati.

CAMPIONI DI GRANDI DIMENSIONI: se il campione è voluminoso e difficile da spedire in toto in un barattolo di formalina, ci sono due opzioni: 1) il campione può essere pre-fissato dal veterinario, eventualmente in seguito ad incisioni per facilitare il processo di fissazione, avvolto in garze immerse in formalina ed inserito in uno o più contenitori idonei; 2) se le lesioni sono chiaramente identificabili, è possibile inviare solo porzioni della massa, assicurandosi di includere diverse aree, comprese quelle di interfaccia con il tessuto normale. Si ricorda comunque che, quando possibile, è consigliabile che sia il patologo a campionare la lesione da destinare ad esame istologico.

CAMPIONI DI PICCOLE DIMENSIONI: si suggerisce di utilizzare contenitori di piccole dimensioni e, possibilmente, biocassette. In caso di biocassette multiple, esse possono essere identificate a matita.

VALUTAZIONE DEI MARGINI: è indispensabile richiedere l’esame dei margini prima che il campione venga manipolato in laboratorio. Se il chirurgo ritiene utile orientare il campione, questo può essere ottenuto con un singolo punto in una posizione nota o mediante l’utilizzo di coloranti specifici.

TEMPI DI REFERTAZIONE: 4-6 giorni lavorativi dal ricevimento del campione. Se il campione ricevuto non è ancora fissato, richiede un processo di decalcificazione o se per ragioni di accuratezza diagnostica il patologo ritiene di eseguire ulteriori sezioni, i tempi potrebbero essere più lunghi.

Il medico veterinario che ha inviato il campione può comunque in ogni momento contattare il reparto di anatomia patologica attraverso il laboratorio, in modo da avere i chiarimenti del caso.

ISTOLOGIA RAPIDA:

  • Disponibile per campioni non mineralizzati, di dimensioni contenute.
  • I campioni in formalina devono giungere al Laboratorio entro le ore 11 del mattino.
  • Il servizio è attivo dal lunedì al sabato compreso.
  • Il referto viene prodotto entro le 20 del giorno stesso.
  • E’ previsto un costo aggiuntivo (vedi tariffario nell’area riservata del sito)

Prestazioni offerte – Esami 

ISTOLOGICO:
Campione in formalina o blocchetti di paraffina; non refrigerato. REFERTAZIONE IN 4-6 GIORNI

ISTOLOGIA RAPIDA:
Campione in formalina. Non eseguibile su tessuto osseo. REFERTAZIONE entro le 20 del giorno stesso.

ESAME ISTOLOGICO CON VALUTAZIONE DEI MARGINI:
Campione in formalina o blocchetti di paraffina; non refrigerato. REFERTAZIONE IN 4-6 GIORNI

STUDIO ISTOPATOLOGICO PER BIOPSIE CUTANEE:
Campione in formalina o blocchetti di paraffina; non refrigerato. REFERTAZIONE IN 7 GIORNI.

PANNELLO ISTOLOGIA CUTANEA E COLORAZIONI SPECIALI:
Campione in formalina o blocchetti di paraffina; non refrigerato. REFERTAZIONE IN 10 GIORNI.
Per sospette lesioni infettive oltre a colorazione di routine H&E si aggiungono PAS, Ziehl Neelsen e Gram modificata (Brown Brenn)

COLORAZIONE SPECIALE
(Da richiedere dopo esame istopatologico). REFERTAZIONE IN 5 GIORNI

PANNELLO FEGATO:
Campione in formalina o blocchetti di paraffina; non refrigerato. REFERTAZIONE IN 7 GIORNI.
Istologico, PAS, PAS amilasi, tricromica e rodanina

PANNELLO MASTOCITOMA + LINFONODO CON GIEMSA
Campione in formalina o blocchetti di paraffina; non refrigerato. REFERTAZIONE IN 4-6 GIORNI.
Per ricerca di mastociti nel linfonodo.

IMMUNOISTOCHIMICA
La colorazione immunoistochimica nel nostro laboratorio è eseguita mediante l’utilizzo del coloratore automatico Leica Bond RX, al fine di ottenere la migliore standardizzazione e ripetibilità dei risultati. Il nostro laboratorio dispone di un vasto parco anticorpi, in continua evoluzione ed aggiornamento, sulla base dei lavori scientifici di riferimento più recenti. La colorazione immunoistochimica è strettamente legata alla diagnosi morfologica: di seguito vengono proposti dei pannelli standard che possono poi essere adattati a seconda delle esigenze di ciascun caso.
L’esame viene effettuato su sezioni istologiche successive e seriate direttamente dallo stesso blocchetto già utilizzato per l’esame istologico. REFERTAZIONE IN 5-7 GIORNI.

  • Immunoistochimica malattie infettive: Leishsmaniosi – Cimurro – Coronavirus Felini e altri
  • Neoplasia indifferenziata maligna: Citocheratina AE1/AE3, vimentina, Melan A, PNL2, CD31.
  • Neoplasia epiteliale – epiteliale ghiandolare: Citocheratina AE1/AE3, citocheratina 7, citocheratina 8/18, citocheratina !4, citocheratina 5/6.
  • Neoplasia neuroendocrina – neuroepiteliale: Citocheratina AE1/AE3, cromogranina A, NSE, sinaptofisina.
  • Neoplasia surrenalica: Vimentina, sinaptofisina, cromogranina.
  • Neoplasia tiroidea: TTF-1, tireoglobulina, calcitonina, cromogranina.
  • Neoplasia rotondocellulare: CD3, CD20, Iba1, Mum1, CD117, E-caderina.
  • Neoplasia di origine linfoide: CD3, CD20, Granzyme B.
  • Mastocitoma fattori prognostici nel cane: AgNOR, CD117, Ki67.
  • Sarcoma vs Melanoma: Melan A, PNL2, S100 e Vimentina.
  • Sarcomi dei tessuti molli (PMNST, tumori perivascolari, fibrosarcoma): Vimentina, Actina muscolare liscia, Desmina, GFAP, S100.
  • Sarcomi scarsamente differenziati (muscolare vs endoteliale vs istiocitario): Vimentina, Fattore VIII, Actina muscolare liscia, Actina muscolare, Desmina, Iba1.
  • Sarcomi muscolari: Actina muscolare liscia, Actina muscolare, Desmina.
  • Leiomiosarcoma vs GIST: Vimentina, Actina muscolare liscia, S100, CD117.
  • Pannello enteropatia (associabile all’esame istologico): CD3, CD20, FOXP3.
  • Pannello neoplasia mammaria + linfonodo con immunoistochimica con citocheratina (per ricerca micrometastasi)
  • Esame immunoistochimico con singolo anticorpo

IBRIDAZIONE IN SITU (ISH)

L’ibridazione in situ consente di evidenziare la produzione di mRNA all’interno delle cellule, consentendo di valutarne sia la presenza che la localizzazione. Rispetto all’immunoistochimica, in caso di agenti infettivi, l’ibridazione in situ permette di valutarne la presenza anche in fasi di latenza dell’infezione.
Nel nostro laboratorio utilizziamo la tecnica dell’RNAscope.

Herpevirus felino di tipo I: Campione in formalina o blocchetti di paraffina; non refrigerato.