Diagnosi sierologica di Leishmaniosi con la metodica Elisa

Il laboratorio dispone di una tecnica Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay (ELISA) in micropiastra ampiamente utilizzata nella diagnosi della leishmaniosi canina ed umana. Questo test ELISA è stato messo a punto dal Laboratori de Parasitologia (Facultat de Farmacia, Universitat de Barcelona) e sono stati pubblicati numerosi articoli su riviste internazionali che hanno utilizzato questa metodica.

 

CHE COSA E’ L’ELISA con l’antigene per L. infantum?
L’ELISA è una tecnica immunoenzimatica come l’immunofluorescenza indiretta (IFI), che permette di rilevare e quantificare gli anticorpi specifici (prevalentemente di tipo G) nei confronti di Leishmania infantum.

I vantaggi che possiede l’ELISA rispetto all’IFI sono i seguenti:

  1. La sensibilità e specificità sono superiori rispetto all’IFI.
  2. La lettura è oggettiva perché si fa mediante un lettore spettro-fotometrico. Al contrario l’IFI invece, è una metodica molto soggettiva, perché legata ad un operatore per la lettura al microscopio a fluorescenza. La variabilità dei risultati pertanto con l’IFI è molta elevata.
  3. Il range di sensibilità dell’ELISA è ampio e permette di discriminare anche lievi aumenti o diminuzioni del livello di anticorpi.

I risultati dell’ELISA sono espressi in forma diversa rispetto all’IFI.

 

Interpretazione del test ELISA

Negativo: Il cane non dispone di anticorpi specifici contro L. infantum. Se è presente un forte sospetto che i segni clinici, le lesioni o alterazioni laboratoristiche siano compatibili con questa infezione, si consiglia l’esecuzione di ulteriori indagini quali la citologia, l’istopatologia delle lesioni o la ricerca del parassita tramite metodiche di diagnostica molecolare (PCR) nei tessuti più sospetti.

Dubbio: il comportamento dovrebbe essere identico a quello descritto nel paragrafo precedente, relativo ai cani sieronegativi. Inoltre, si consiglia di ripetere il test sierologico dopo 4-6 mesi per valutare un’eventuale variazione del livello anticorpale.

Positivo: testimonia la presenza di anticorpi specifici contro L. infantum. L’interpretazione deve essere correlata al livello anticorpale e a tale fine abbiamo delineato tre categorie di positività:

  1. Livello basso (Positivo basso): Se è presente un alto sospetto che i segni clinici, le lesioni o alterazioni laboratoristiche siano compatibili con l’infezione da L. infantum, si consiglia l’esecuzione di ulteriori indagini quali citologia, istopatologia delle lesioni o ricerca del parassita tramite PCR nei tessuti più idonei, al fine di poter emettere la diagnosi di leishmaniosi intesa come malattia clinica. Inoltre, si consiglia di ripetere il test sierologico dopo 3-6 mesi per valutare un’eventuale variazione del livello anticorpale.
  2. Livello medio (Positivo medio): Si consiglia l’esecuzione di ulteriori indagini quali citologia, istopatologia delle lesioni o PCR per confermare che la malattia riscontrata nel paziente sia causata da L. infantum. Inoltre, si consiglia ripetere il test sierologico dopo 3-6 mesi per valutare un’eventuale variazione del livello anticorpale.
  3. Livello alto (Positivo alto): è presente un livello anticorpale elevato e ciò indica la disseminazione del parassita nel cane. È molto probabile che i segni clinici, lesioni o alterazioni laboratoristiche siano causate dall’infezione da L. infantum. Ovviamente, ciò non permette di escludere altre malattie o infezioni concomitanti. E’ consigliabile iniziare una terapia specifica contro L. infantum. Il medico veterinario può anche compiere altri passi diagnostici utili per il monitoraggio del cane dopo l’inizio della terapia, quali una PCR Real Time e la misurazione delle proteine di fase acuta (proteina C reattiva, aptoglobina ed altre).

Il Laboratorio offre consulenza nella diagnosi, terapia e follow-up della leishmaniosi canina.