Esami laboratorio: Fenobarbitale

CAMPIONE: siero (0,25 ml) refrigerato
GIORNI DI ESECUZIONE: da lunedì a sabato compresi
TEMPI DI ESECUZIONE: 6-8 h

Non utilizzare siero ottenuto da provette con gel separatore.

Informazioni pratiche
I livelli sierici di Fenobarbitale raggiungono la stabilità (“steady state”) dopo 15-18 giorni dall’inizio della terapia, è per questo motivo indicato effettuare l’analisi della fenobarbitalemia dopo 2-3 settimane dall’inizio della terapia o dal cambio di dosaggio. IIl prelievo deve essere eseguito senza sospendere la terapia

In letteratura è consigliata l’esecuzione di 2 prelievi: dopo 5h dalla compressa del mattino e al momento della compressa della sera. Nella maggior parte dei cani è sufficiente una singola determinazione (vedi oltre), ma vi sono alcuni soggetti in cui vi sono differenze sostanziali tra i valori minimi e massimi. Per tale motivo si raccomanda, al primo monitoraggio, di eseguire entrambe le determinazioni. Se saranno simili, in futuro sarà sufficiente un singolo prelievo, da eseguire in un qualsiasi momento della giornata. Importante: per la raccolta del siero non utilizzare provette con separatore-gel, perchè tale dispositivo porta ad una falsa riduzione del fenobarbitale sierico.

Nel nostro Laboratorio il range terapeutico è di 20-30 mcg/ml. Con valori > a 35 mcg/ml esiste un significativo rischio di tossicità epatica

Per saperne di più
Tradizionalmente si consigliava di effettuare un doppio dosaggio di fenobarbitale (prima e dopo la somministrazione) mentre in altri testi si consigliava di effettuarlo immediatamente prima della somministrazione. Nel 2010, tuttavia, uno studio apporta chiarezza a questa questione controversa, dimostrando che nella grande maggioranza dei casi (91%) non vi è un significativo impatto del parametro “tempo del prelivo” sul livello del fenobarbitale nei cani in cui si è raggiunto lo “steady state”, ossia si sia misurato dopo le 2 settimane dalla prima somministrazione (Levitski et Trepanier, 2000).

Nel primo controllo, sono considerati ottimali livelli di 20-25 mcg/mL. In un soggetto in cui si è raggiunto con un buon controllo delle crisi, la fenobarbitalemia va controllata ogni 12 mesi, mentre le prove di funzionalità epatica (acidi biliari/ammoniaca) e profilo biochimico completo vanno eseguite ogni 6 mesi.  Nei soggetti con epilessia caratterizzata da incostante frequenza delle crisi, si consiglia il monitoraggio ogni 6 mesi.

Nel gatto il farmaco si utilizza alla dose iniziale di 2.5 mg/kg q12h PO. Il primo monitoraggio si esegue dopo 2-3 settimane dall’inizio della terapia. I successivi controlli si eseguono dopo 6 mesi, oppure dopo 2-3 settimane da ogni cambio di posologia  (Smith Bayley & Dewey, 2009).

E’ importante ricordare che la posologia del fenobarbitale, come degli altri antiepilettici, deve essere determinata principalmente in base ai livelli sierici, ma integrandoli con la condizione neurologica. Ad esempio non è infrequente osservare cani che sono ben controllati per quanto riguarda la frequenza delle crisi, pur presentando una fenobarbitalemia a valori anche inferiori rispetto al riferimento.

 

Bibliografia
– Levitski and Trepanier (2000). Effect of timing of blood collection on serum phenobarbital concentrations in dogs with epilepsy. Journal of American Veterinary Medical Association 217, 200-204

– Ravis, Pedersoli & Wike (1989). Pharmacokinetics of Phenobarbital in dogs given multiple doses. American Journal of Veterinary Research 50, 1343-1347

– Smith Bayley K & Dewey CW: The Seizuring Cat, JFMS, 11, 385-394, 2009.