Esami laboratorio: Biochimica intestinale

Il Laboratorio è in grado di offrirvi, in assoluta esclusiva, grazie alla ricerca interna e alla disponibilità della sezione di HPLC-LC/MS/MS-GC/MS, un pannello che permette di indagare la funzione intestinale del cane e del gatto. Il profilo comprende una combinazione di test che forniscono indicazioni insostituibili per indagare le gastroenteropatie e per monitorare le terapie.

I test che vi vengono offerti sono indicatori …

  • .. della funzione enterocitaria: citrullina sierica, fecale e serotonina sierica e fecale
  • .. danno enterocitario: istamina e N-Metilistamina sieriche e fecali, alfa-1 inibitore proteinasico e lattoferrina
  • .. della fermentazione a) glicidica: acido acetico, acetone, a. butirrico, a. lattico, proprionico e formico e b) proteica: a. isovalerico, isobutirrico e valerico e c) aromatica: scatolo e indolo

 

Le indagini prima descritte possono anche essere richieste singolarmente. Vi invitiamo a visitare questa pagine per conoscere nuovi sviluppi.

Per eseguire il biochimico fecale dovete inviare un campione fecale di modeste dimensioni (circa una nocciola), in una provetta sterile e refrigerando la spedizione.

Citrullina sierica
Il profilo coprologico è arricchito dalla misurazione su siero della citrullina. Si tratta di un aminoacido sintetizzato dagli enterociti del piccolo intestino a prescindere dalla alimentazione fornita al cane. In caso di riduzione della funzione intestinale, ad esempio in caso di patologie infiammatorie o tumorali, si osserva una riduzione di questo aminoacido nel siero. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata alla citrullina.
Se richiedete il biochimico fecale assieme o dopo aver eseguito un profilo E (consigliato), vi invitiamo a segnalare che il siero è gia’ presente in Laboratorio.

Se la richiesta del biochimico fecale non segue/integra altre indagini ematologiche, ricordate di inviare anche del siero oltre al campione di feci.

Lattoferrina
E’ una glicoproteina che compone i granuli secondari dei granulociti neutrofili e contribuisce alle difese innate delle mucose. In caso di infiammazione intestinale l’infiltrazione neutrofilica della mucosa determina una liberazione della lattoferrina che può essere misurata nelle feci con metodica di cromatografia liquida abbinata alla lettura UV. Un valore superiore all’intervallo di riferimento testimonia la presenza di una infiammazione di natura neutrofilica e la sua breve emivita permette di utilizzare la misurazione di questa proteina anche nel monitoraggio terapeutico. Viene determinata mediante cromatografia liquida ad elevata prestazione abbinata ad UV.

Istamina e N-Metil-istamina (NMH)
I mastociti intestinali possono partecipare alla infiammazione intestinale, in particolare in alcune forme allergiche. La loro degranulazione si associa al riversamento dell’istamina nel materiale fecale e di conseguenza può essere considerato un marker di infiammazione. L’istamina può essere catabolizzata nella mucosa da un enzima che la modifica in NMH e di conseguenza nelle feci vengono misurati sia l’istamina che la NMH.

Serotonina
La misurazione della serotonina è un test di recentissima introduzione anche in medicina umana. La serotonina viene prodotta dalle cellule enterocromaffini della mucosa intestinale e presenta una forte attività favorente la peristalsi e la motilita’ intestinale. Una diminuzione puo’ essere alla base di un rallentato transito intestinale, mentre un incremento puo’ associarsi ad uno stato diarroico. La valutazione della serotonina assume un ruolo importante nella definizione della condizione nota come “sindrome del colon irritabile”, che e’ stata descritta anche nel cane.

Alfa-1-Inibitore Proteinasico
Si tratta di una proteina di peso molecolare molto simile all’albumina, prodotta principalmente dal fegato, che ha la caratteristica di non essere soggetta all’attivita proteasica fecale. Se in quantità superiore alla norma nelle feci, esprime una perdita proteica, ovvero la presenza di una enteropatia proteino-disperdente. Viene determinato in cromatografia liquida ad elevata prestazione abbinata ad UV.

Acidi grassi a corta catena (SCFA)
Gli acidi grassi a corta catena sono prodotti nel tratto gastroenterico a partire dalla fermentazione dei carboidrati, delle proteine a da substrati endogeni, quali ad esempio il muco. Tutti i batteri sono in grado di fermentare e produrre SCFA; quindi le alterazioni della microflora possono modificare il tipo di SCFA presenti nelle feci e forniscono uno strumento per documentare le alterazioni del microbiota intestinale. Acido acetico, butirrico e propionico sono prevalenti nelle feci e derivano dalla fermentazione dei carboidrati., mentre valerico, isovalerico e isobutirrico derivano dalla putrefazione delle proteine. La produzione di SCFA quali l’acetico e il butirrico è considerata vantaggiosa per l’integrita’ della mucosa intestinale ed è l’obiettivo di molto prebiotici e probiotici, mentre un aumento degli SCFA putrefattivi esprime un malassorbimento proteico. Gli SCFA vengono determinati mediante gas cromatografia abbinata alla spettrometria di massa GC-MS.